Estate / Arearea

Estate / Arearea

GIOVEDÌ 30 LUGLIO
 / Ore 19.30

TURRIACO
 / Piazza Libertà

Ingresso libero
 / fino ad esaurimento posti

ESTATE

Compagnia Arearea

Ci sono opere che nascono quasi all’insaputa di noi stessi, nascono come papaveri spontanei tra le rovine o sul ciglio di una strada. E che gioia per l’occhio attento del passante!

Con quella spontaneità, e per stimolare allo spettatore quella qualità dello sguardo, ci avviciniamo a Le Quattro Stagioni di Vivaldi. Arearea rielabora la sfida del “compositore di protesta” e fa vibrare il suo linguaggio corporeo contemporaneo per il suo nuovo progetto site specific.

La felicità è tutta qui, non c’è un altrove. E’ qui che danziamo, qui ed ora.

Abitare la terra significa anche accettarne le leggi, occupare uno spazio nel mondo e pre-occuparsi di esso. Rispettarlo, elogiarlo, musicarlo, danzarlo.

Arearea danza Le rinnovate Quattro Stagioni di Vivaldi senza cercare insegnamenti o filosofie amare. Ogni cosa si risolve nella curva dei giorni: tra questo cielo e questi visi danzanti.

L’Estate è il femminile, è soprattutto il nostro attaccamento alla realtà sensuale del mondo. Ne assaporiamo la quiete dopo una tempesta che crea un incantevole disordine. E che pace, e che frescura, e che desiderio di ascoltare ogni minimo impulso naturale.

Cinque donne si fanno attraversare da un forte vento d’estate e cercano complicità e solitudine.

Nulla è inutile, ci ricorda A. Camus in Estate ed altri scritti solari, tutto può servire a nascere una nuova volta.

M.B.

Coreografia: Marta Bevilacqua

Assistante alla coreografia: Valentina Saggin

Danza: Angelica Margherita, Anna Savanelli, Valentina Saggin, Marta Bevilacqua, Luisa Amprimo

Musica: Summer, rewritten by Max Richter; Estate by Piero Marino

Costumi: Marianna Fernetich

Organizzazione: Giulia Birriolo

Produzione: Compagnia Arearea

Con il sostegno di MiBact e Regione FVG

AREAREA

La danza è per noi una pratica, un’azione reiterata e concreta e quindi un modo per ripensare l’etica del corpo e il nostro passaggio sulla terra: è la manifestazione di un modo “altro” di stare al mondo.

Rifuggiamo la danza commerciale e le sue bellezze volgari. Pratichiamo una danza che risulta dalla fusione di molte tecniche all’insegna di una creatività sempre nuova.

Amiamo la tecnica come regola da assimilare e da dimenticare. Ma la amiamo.

Non c’è danza senza gruppo, non crediamo nei danzatori usa e getta…

e da questa convinzione, il risultato: Arearea, ad oggi, si conferma una Compagnia tra le più numerose nel panorama nazionale.

Lavoriamo dentro una dialettica di gruppo e di linguaggi che richiede tempo, sforzo, dedizione, cura.