Canto di Virgilio e di Beatrice (Dante sulle falesie)

Canto di Virgilio e di Beatrice (Dante sulle falesie)

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Che cos’è la poesia di un luogo? Cosa rende un luogo un luogo poetico? La sua bellezza? La sua stranezza? E una persona, invece? Cosa fa di un poeta un poeta? Nel Canto di Virgilio e di Beatrice il pubblico affronta una camminata nella natura, a picco sul mare, il Sentiero Rilke di Duino. Ad accompagnare la salita una voce guida, una voce senza corpo che ricorda il Virgilio dantesco, che invita ad interrogarsi sulla Poesia e sulle sue identità e manifestazioni.

La narrazione, radiotrasmessa in cuffia e arricchita di un disegno sonoro originale, ripercorre il viaggio terreno di Dante: il suo esilio e la sua vita errante per le corti d’Italia. E il suo viaggio interiore: l’amore e il dolore per la donna amata e perduta, la febbre della scrittura poetica, la sua ascensione dallo scuro della selva al più alto dei cieli del Paradiso. La sua visione di Dio. I partecipanti, dotati di carta e di una penna, camminano, ascoltano, osservano, e sono invitati a scrivere, liberamente: ad annotare e a dar forma di parole a sensazioni e pensieri che li attraversano: «Bisogna attraversare il buio, per rivedere le stelle? Ogni poeta è un poeta maledetto? Oppure essere poeta significa avere una sapiente armonia interiore? C’è un’età per essere poeti?». Il Virgilio che fa da guida incalza lo spettatore, trascendendo l’abito classico e medievale del suo personaggio: cita brani danteschi, cita Rilke, che a Duino dedicò le sue famose Elegie, e poi Borges e Brecht e altre grandi voci della poesia e della letteratura. E infine, come nell’Eden della Divina Commedia, cede il passo a Beatrice, incarnazione angelica della Poesia, per il finale, nel punto più alto e maestoso della camminata. 

Lo spettacolo sarà disponibile in lingua italiana e slovena e tedesca

– Si richiede ai partecipanti di portare con sè un quadernetto o un blocco per gli appunti e una penna.

– La partecipazione richiede abbigliamento e calzature idonee a un percorso non preparato e potenzialmente accidentato, qual è un sentiero battuto in contesto non urbano.

– La performance, per le caratteristiche degli spazi che attraversa, non è adatta a persone con difficoltà o disabilità motorie.

Drammaturgia e sound design: Riccardo Tabilio

Voci: Danijel MalalanNikla PetruskaMichael Siska, Eva Loss

Traduzioni: Sara Terpin

Una produzione Quarantasettezeroquattro + Karsiart

In collaborazione con Slovensko Stalno GledališčeTeatro Stabile Sloveno di Trieste 

Riccardo Tabilio è autore teatrale e regista, interessato ai linguaggi del suono e della performance audioguidata, e appassionato di poesia e metrica italiana. Tra i suoi ultimi lavori figurano la drammaturgia di Fase Nove // Assolo Urbano con Rimini Protokoll, prodotta da Zona K (Milano, 2020 e 2021), la performance audioguidata Giorno Zero // La resistenza che verrà non è la prima, di 47|04 (2021). È stato autore dello spettacolo Dante 2K21 // Il Ghibellin Frainteso (Ravenna Festival, 2019), e co-autore della trilogia di performance audioguidate Lapsus Urbano (2017-2020) di Kepler-452. Nel 2020 ha vinto bando NDN di IDRA grazie al testo Leviatano, che sarà presentato al Piccolo Teatro di Milano a settembre 2021 per Tramedautore.

Dettagli aggiuntivi

Orario di fine - 20:30

 

Data e ora

14-08-2021 // 19:30
 

Tipologie di evento

 

Categoria dell'evento

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