FESTIVAL URBANO MULTIMEDIALE

Gorizia e Nova Gorica / 27 – 31 agosto 2025
Gradisca d’Isonzo / 3 – 7 settembre 2025

Il 2025 è un anno speciale per Gorizia, Nova Gorica e per tutto il territorio transfrontaliero.

È l’anno della Capitale europea della cultura GO!2025.

Un anno in cui molte cose sono in trasformazione: i modi di spostarsi e di vivere gli spazi urbani, le strategie per progettare, curare e gestire gli eventi culturali, le possibilità di creare spazi di dialogo e di cooperazione internazionale. Ma anche, e soprattutto, si sta modificando la nostra capacità, come territorio e come comunità, di immaginarci, di raccontarci, di mettere in campo nuove energie. Di prospettare futuri possibili, affrontando le criticità, mettendoci in discussione. Di sperimentare. Facendo del nostro passato, della nostra storia – così affascinante, così complessa – un punto di partenza per elaborare nuovi modi di stare insieme, di fare cultura, di creare. Senza considerare i confini come un limite ma, anzi, vedendoli come opportunità di scoperta, di arricchimento, di possibilità di innovazione.

In\Visible Cities si trova a vivere quest’anno, questi cambiamenti, con entusiasmo, ritrovandosi nelle dinamiche in corso, sentendosi pienamente “a casa” in questo contesto di pratiche transfrontaliere, di città che vogliono raccontarsi, confrontarsi, di nuovi linguaggi da sperimentare per promuovere la riflessione sul presente, per favorire nuove forme di fruizione del bello, per fare comunità.

Un anno in cui l’attenzione del pubblico nazionale e internazionale ci spinge a ragionare sempre di più su cosa significhi “contemporaneo”, a puntare sull’ibridazione tra linguaggi e punti di vista differenti, a pensare il festival come luogo di sperimentazione ma anche di accoglienza di sensibilità diverse, di cura dei dettagli, di creazione di azioni e relazioni nuove.

In questo 2025 si chiude un triennio durante il quale abbiamo tracciato alcune strade che hanno rafforzato l’identità del festival e il nostro legame con un pubblico sempre più ampio, curioso, affezionato: l’attenzione alle nuove drammaturgie, la promozione di un approccio intermediale, la contaminazione tra diverse forme espressive – dal video al teatro, dalla musica alla danza, dalla performance alle nuove tecnologie – per dare vita a esperienze coinvolgenti e di grande impatto.

PER PRENOTARE

Inviare un Whatsapp o SMS al numero 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso GRATUITO.

Eventi

PERCORSI TEMATICI

Fin dalla sua nascita, In\Visible Cities promuove progetti che si realizzino negli spazi urbani e naturali, facendo in modo che strade, piazze, edifici storici, parchi, diventino protagonisti. In questo modo, il teatro, la danza, la musica, le narrazioni multimediali fanno riemergere le città invisibili, nascoste e stratificate sotto e dentro gli spazi visibili. Esperienze partecipative, passeggiate in cuffia, performance collettive e per singolo spettatore faranno scoprire storie e luoghi, del passato e del presente, emozionando e stimolando la riflessione.

Il rapporto tra linguaggi artistici e nuove tecnologie ha rappresentato, in questi
dieci anni, uno dei principali focus di riflessione del festival. Una riflessione che parte dal fascino verso le pratiche ibride, verso il dialogo tra diverse professionalità, differenti sensibilità. Nell’intento di creare performance che siano vere e proprie esperienze, capaci di attivare il pubblico, immergerlo negli spazi e nelle storie, facendogli osservare il mondo da prospettive differenti.
Una tecnologia che non punti allo stupore, ma ad un vedere e sentire più espansi.

In\Visible cities dedica, come ogni anno, un focus alla danza contemporanea. Spettacoli a teatro e a cielo aperto, sul palco e itineranti, con l’intento di esplorare le potenzialità che l’espressione corporea offre nel raccontare storie e luoghi, memorie e paesaggi. Performance in cui la danza dialoga con le nuove tecnologie, promuove dinamiche interattive e partecipative e si interroga sulle possibilità di inclusione delle persone con disabilità.

Il progetto Zero Gradi di Separazione promuove l’inclusione culturale e facilita la partecipazione agli eventi del festival (teatro, danza, performance) di persone con disabilità. Una rassegna che non solo pone al centro dell’attenzione il tema, ma riflette in modo più ampio sulle questioni del linguaggio, della condivisione, di spazi e di pratiche. Un’importante occasione di sensibilizzazione per partecipanti e operatori.

Una proposta di spettacoli, performance, concerti ed esperienze in cui le arti dialogano con le scienze. Al plurale.
Una riflessione espansa su come raccontare i grandi temi che scienziati e scienziate stanno ponendo al centro del dibattito pubblico. Come raccontarli attraverso linguaggi che siano efficaci sul piano sia emotivo che cognitivo.
Ma anche un’occasione per promuovere collaborazioni insolite, tra chi fa scienza, chi si occupa di divulgazione e chi si fa affascinare dai contenuti delle ricerche, ma anche dalle pratiche, dai gesti, dall’estetica dei grandi e piccoli numeri.

Rassegna curata da Quarantasettezeroquattro e Kaleidoscienza

L‘IDENTITA’ DEL FESTIVAL

LE CITTÀ VISIBILI

In\Visible Cities è un festival urbano e site specific che si svolge “nelle città visibili” , per lo più a cielo aperto: dalle piazze alle strade pedonali, dai parchi pubblici a quelli privati, dagli edifici dal grande valore storico-artistico alle aree dismesse, con l’obiettivo di valorizzare e far scoprire i territori attraverso esperienze artistiche e performative coinvolgenti.
Spazi che non sono usati solo come palcoscenico, ma valorizzati come ambienti da riattivare, “abitare artisticamente”, da scoprire e da interrogare.

INTERMEDIALITÀ \ RICERCA E INNOVAZIONE

In\Visible Cities è un festival di arti performative dedicato ai linguaggi del “contemporaneo”, al contempo popolare e aperto alla sperimentazione, che propone a Gorizia, a Nova Gorica e a Gradisca d’Isonzo una programmazione attenta alla nuova drammaturgia, alla promozione di un approccio intermediale, alla contaminazione tra diverse forme espressive – dal video al teatro, dalla musica alla
danza, dalla fotografia alle nuove tecnologie – per dare vita a “esperienze” coinvolgenti e di grande impatto.

LE CITTÀ INVISIBILI

Al contempo, il festival lavora “sulle città invisibili” , sul patrimonio storico e culturale immateriale, valorizzando eventi del passato, storie di vita, tradizioni e portando alla
luce ciò che non è immediatamente visibile attraverso differenti linguaggi artistici e tecnologici.

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