Festival
In\Visible Cities 2026
Gorizia · Gradisca d’Isonzo
26 agosto – 6 settembre 2026
Andare fuori

In\Visible Cities 2026
Andare fuori
Gorizia
26–30 agosto
Gradisca d’Isonzo
2–6 settembre
Con l’edizione 2026 In\Visible Cities inaugura un nuovo triennio, con rinnovato slancio, tante idee, tanta voglia di andare fuori dagli schemi, promuovendo nuove pratiche, sguardi trasversali, modi spiazzanti di intendere la scena, puntando su drammaturgie originali e sull’ibridazione tra i linguaggi espressivi.
Un festival dedicato, come sempre, alle creazioni contemporanee, con un programma di performance teatrali, musicali e di danza, partecipative, itineranti, multimediali. Proposte capaci di coniugare riflessioni su temi importanti del nostro tempo con la cura estetica e la sperimentazione di nuove modalità narrative.
Allestiremo grandi tende dentro palazzi storici, parteciperemo a cerimonie del tè secondo la tradizione cinese e saremo invitati a ricreare, in piazza, le coreografie delle hit pop degli anni ’90. Abiteremo in modo creativo gli spazi urbani, saremo trascinati dai ritmi forsennati provenienti da automobili da tuning che suonano dell’Eurobeat a volume altissimo ma andremo anche dentro piccoli appartamenti privati e in mezzo ai campi coltivati, nel silenzio, a ritmo di danza. Ci siederemo in platea, in attesa che gli attori compaiano sulla scena, per scoprire che ad attenderci, sul palco, c’è solo una scatola. Da aprire.
Un Festival che intende, dunque, andare fuori di sé, fuori dalla sua zona di comfort, per incontrare persone nuove, nuovi pubblici, sensibilità differenti. Per creare relazioni, e promuovere l’inclusione. Perché In\Visible Cities propone sì un calendario di oltre 40 appuntamenti ma è anche molto di più: è occasione di creazione e sperimentazione per compagnie emergenti accolte in residenza e invitate a mettere in moto la loro creatività; è tempo di incontro, dialogo e confronto, che si sviluppa tra uno spettacolo e l’altro, nei foyer o a CasaFestival, tra un bicchiere di vino e un dj set; è uno spazio ibrido, in cui i confini tra scena e platea, tra performance e gioco, tra reale e virtuale si confondono.
La nostra voglia di andare fuori, si declina in molti modi, in tante direzioni. E siamo sicuri che ci seguirete, vi lascerete guidare, vi lascerete stupire, venendo con noi, fuori dall’ordinario.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.
È raccomandata la prenotazione tramite WhatsApp o SMS al numero +39 328 8 535 125, indicando nome, cognome, spettacolo e numero di biglietti.
Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.
Le rassegne
Andare fuori, in molte direzioni
Fuori formato.
È la sezione che promuove la ricerca sui formati performativi che scardinano il rapporto scenico tradizionale, focalizzato sulla separazione tra palco e platea, tra performer e pubblico. Una programmazione di performance che sperimentano nuove modalità di racconto, nuovi modi di abitare gli spazi, nuove relazioni tra le persone coinvolte. I formati si ibridano, i linguaggi si mescolano. E lo spettacolo diventa esperienza.
Fuori posto.
Il festival intende sempre più uscire dagli spazi teatrali convenzionali per abitare il territorio in modo capillare, con una programmazione diffusa, che invade gli spazi urbani e naturali, reinventandoli, offrendo nuovi punti d’osservazione, nuove pratiche di socialità. Ogni luogo apre nuove occasioni performative. Ogni spazio racconta storie inaspettate.
Fuori dal seminato.
È il percorso che investe sulle nuove generazioni artistiche e sul rischio culturale. Ospita e produce progetti di compagnie under 35 che sviluppano ricerche innovative, ma accoglie anche i progetti più audaci in assoluto, quelli che affrontano temi radicali o che propongono linguaggi scenici audaci. Andremo fuori dalle strade battute, per trovare percorsi sterrati che ci portano verso mete inattese. Per coltivare il piacere di farci sorprendere.
Fuori da noi.
È la sezione che raccoglie le produzioni e le residenze artistiche nate dentro il festival, frutto di un lavoro di accompagnamento che va oltre la singola serata di programmazione. Sosteniamo artisti e compagnie nelle fasi più delicate della creazione, dalla ricerca alla messa in scena, mettendo a disposizione tempo, spazio e risorse produttive. Il pubblico incontra qui lavori che, senza questo sostegno, forse non avrebbero mai visto la luce.
Progetti speciali
CasaFestival e Visioni Future
CasaFestival
Durante le giornate di Festival a Gradisca d’Isonzo, In\Visible Cities apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido, come piace a noi, che diventa il cuore del festival.
Attraverso la riapertura temporanea di un edificio storico nel cuore di Gradisca, CasaFestival diventa un luogo di accoglienza che vuole immaginare occasioni di aggregazione e mondi di socialità. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri in merito alle esperienze fatte, mentre si sorseggia una birra.
Uno spazio in cui è possibile rilassarsi, fare un aperitivo e assistere ad incontri con gli artisti e le artiste. Lo spazio in cui salutarsi, a fine giornata, scaricando le energie durante un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo. Un modo per incuriosire e raccontarsi a chi non ci conosce, ma anche un luogo dove fare, e fruire, arte e performance, che ospita installazioni multimediali e dà vita ad esperienze intime e partecipative.
Visioni Future
Visioni Future è un progetto di avvicinamento al teatro e all’arte contemporanea del Comune di Gradisca d’Isonzo, curato da Quarantasettezeroquattro e rivolto a studentesse e studenti tra i 16 e i 24 anni.
Visioni Future vuole fornire strumenti utili per comprendere la scena contemporanea, far appassionare le giovani e i giovani ai nuovi linguaggi espressivi, mostrare loro quali sono i mestieri della cultura contemporanea e sviluppare buone pratiche per ampliare i pubblici, arrivando là dove noi non possiamo.
Durante gli incontri di formazione le e i giovani acquisiscono competenze artistiche, curatoriali, organizzative e comunicative: partecipano a incontri con professioniste e professionisti del settore e, a partire dalle oltre 250 candidature arrivate sul bando “Richiedo asilo artistico”, selezionano una performance da invitare a In\Visible Cities.
Nei giorni di festival hanno la possibilità di mettersi alla prova e sperimentare il significato del fare contemporaneo, collaborando con lo staff come assistenti all’organizzazione, portando avanti attività di creazione di contenuti multimediali e allenando il senso critico, scrivendo recensioni degli spettacoli appena visti.
Seguiteli cercando @invisiblecritics su Instagram e leggendo le loro recensioni su altrevelocita.it.
Rassegne tematiche
ARS e Zero gradi di separazione
ARS
Arti. Re(l)azioni. Scienze.
Una rassegna, organizzata dal Comune di Gradisca d’Isonzo con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, che promuove il dialogo tra discipline, visioni del mondo, approcci e modalità espressive apparentemente agli antipodi.
Una proposta di spettacoli, performance, concerti ed esperienze in cui le arti performative dialogano con le scienze. Al plurale.
Una riflessione espansa su come raccontare i grandi temi che scienziati e scienziate stanno ponendo al centro del dibattito pubblico. Come divulgarli attraverso linguaggi che siano efficaci sul piano sia emotivo che cognitivo.
Ma anche un’occasione per promuovere collaborazioni insolite, tra chi fa scienza e chi si occupa di linguaggi espressivi, rivolgendosi a chi si fa affascinare dai contenuti delle ricerche, ma anche dalle pratiche, dai gesti, dall’estetica dei grandi e piccoli numeri.
Una rassegna del Comune di Gradisca d’Isonzo, curata da Quarantasettezeroquattro e Kaleidoscienza, realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
Zero gradi di separazione
Un progetto promosso da Quarantasettezeroquattro e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che lavora per trasformare l’accessibilità culturale in una pratica viva e necessaria nelle arti performative contemporanee del Friuli Venezia Giulia.
Zero Gradi di Separazione si basa sulla convinzione che le esperienze di fruizione artistica siano fondamentali per la nostra crescita come persone e come comunità e che sia necessario fare il possibile per renderle fruibili ed accessibili ai diversi pubblici.
Un progetto che nasce come visione e percorso: un primo passo verso una cultura regionale più inclusiva, capace di contrastare l’esclusione degli artisti e del pubblico con disabilità, di promuovere nuove sensibilità e pratiche artistiche e organizzative, attraverso azioni concrete, continuative e condivise.
Un progetto che si fonda sulla convinzione che il lavoro sull’accessibilità sia un lavoro creativo. Studiare, progettare e creare strumenti che rendano performance ed esperienze artistiche accessibili al pubblico con diverse forme di disabilità (motoria, visiva, uditiva, cognitiva) significa ripensare i propri linguaggi espressivi, allargarli, offrendo esperienze più ricche e sfaccettate a tutti i pubblici.
Un progetto che è anche una presa di posizione: abbattere le distanze, scardinare le barriere e aprire l’esperienza artistica a corpi, sguardi e percezioni diverse. Un percorso concreto e condiviso che mette al centro artisti e pubblici con disabilità, per costruire una cultura più giusta, plurale e radicalmente inclusiva.
Il progetto si amplia e si rafforza grazie a ARIA. arti, ricerca, immaginazione, accessibilità, una rassegna di eventi, residenze ed esperienze promossa dal Comune di Sagrado con il sostegno della Regione FVG. In\Visible Cities ospita quattro performance accessibili al pubblico sordo e cieco.