LA FORMA DEL MASCHIO
LA FORMA DEL MASCHIO
La forma del maschio è un’indagine performativa sulla mascolinità non conforme come atto di dissidenza. Un viaggio nella Venezia Giulia tra fine Ottocento e metà Novecento, dove l’eredità asburgica, la repressione fascista e l’occupazione nazista impongono una sorveglianza costante sui corpi che sfuggono alla norma. Ogni governo che attraversa la Venezia Giulia costruisce se stesso anche attraverso il controllo dei corpi non allineati. Il corpo deviante diventa campo di sperimentazione del potere, terreno fragile e incandescente su cui testare tecniche di disciplinamento poi estese all’intera popolazione. In un contesto segnato dalla tolleranza repressiva, dove l’omosessualità sopravviveva nell’ombra e nel silenzio forzato, emergono storie di corpi che resistono. Attraverso documenti giudiziari, fonti orali e materiali d’archivio, la lecture-performance dà voce a coloro che hanno abitato la devianza come scelta, necessità, destino. Corpi che infrangono le regole della mascolinità dominante e che proprio per questo diventano minaccia, scandalo, prova vivente di un altro possibile. di e con Gioele Peressini promosso all’interno del progetto “Devianti. Storie di corpi e identità non conformi. 1900-1950”
a partire dal volume Mascolinità devianti: dall’ex
Litorale austriaco all’ex Venezia Giulia di Marco Reglia
consulenza storica Marco Reglia
consulenza drammaturgica Riccardo Tabilio
sguardo esterno Giulia Bean
progetto grafico Alessandro Virgilio Mosetti
produzione Quarantasettezeroquattro
realizzato con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia Avviso storico etnografico progetti per studi e ricerche – anno 2024
Additional Details
Orario di fine - 00:00

