ESTREMO REMOTO

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ESTREMO REMOTO

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Estremo Remoto prende spunto dai registri d’accoglimento degli esposti e orfani nel territorio del Litorale in epoca asburgica (1770-1909).
La ricerca si basa su 82 registri conservati presso l’Archivio di Stato di Trieste che documentano la “ruota degli esposti”, un cilindro di legno che
permetteva l’abbandono anonimo di neonati di famiglie povere e disagiate che volevano dare alle loro creature una nuova possibilità. Ogni bambino veniva identificato con un nome, dati anagrafici e un “segnale di esposizione”: una medaglietta, un santino spezzato a metà, un pezzo di stoffa di cui la madre conserva la parte mancante.
Marta Bevilacqua (Compagnia Arearea) e Stefano Mazzotta (Compagnia Zerogrammi) sviluppano una ricerca coreografica che interroga il rapporto tra corpo, memoria, archivio e confine, trovando nella piccolezza il senso della loro danza.
Come la danza nasce da gesti e movimenti che ci precedono, la storia è l’intreccio di vite apparentemente insignificanti che insieme danno senso al passato. L’approccio archivistico compone oggetti e geografie che fanno della persona una memoria che danza.

ideazione e danza Marta Bevilacqua, Stefano Mazzotta
produzione Compagnia Arearea, Compagnia Zerogrammi 2024
co-produzione ACTIS – Mystiphoenya, Capofila della rete ON/OFF | CONFINI
in collaborazione con Archivio di Stato di Trieste
con il contributo di MiC, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Piemonte

Additional Details

Orario di fine - 00:00

Per iscriverti all'evento visita il seguente URL: https://cbl.link/mGPdFfD →

 

Data e ora

17-05-2025 // 18:30
 

Tipologie di evento

 

Categoria dell'evento

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