Macelleria Cosmica
Kilonova Art
Una performance che esplora il corpo come materia in continua trasformazione, intrecciando parola, immagine e tecnologia per rivelare la nostra comune origine cosmica.
- Quando
- 5 Settembre 2026
- Orario
- 18:00 — 18:45
- Dove
- Sala Bergamas, Gradisca d'Isonzo
- Cosa
- Spettacolo teatrale
Il progetto performativo Macelleria Cosmica parte da una riflessione sul corpo umano che, in quanto materia, è universalmente connesso più di quanto siamo abituati a credere. Il nostro corpo, infatti, è un aggregato di atomi precedentemente appartenuti ad altri esseri viventi, animali o vegetali. Questi atomi, a loro volta, hanno un’unica origine, la fusione nucleare nelle stelle. Siamo quindi sempre la carne di qualcos’altro: usando le parole di Emanuele Coccia, una «macelleria cosmica». Il progetto si sviluppa attraverso l’incontro di più linguaggi: performativo, visivo e tecnologico.
In scena, una performer dà voce a un monologo di memoria beckettiana, all’interno di uno spazio sospeso. Una camera riprende live la scena, che viene in contemporanea manipolata, distorta e processata in presa diretta e proiettata. Il tema del corpo viene così sviluppato come materia in continuo movimento e trasformazione.
Ad alternare le proiezioni, appare un testo, che invita lo spettatore a riflettere sul proprio ruolo all’interno di un ecosistema in cui tutto è costituito dalla stessa materia vibrante.
LA MAPPATURA DEGLI SPAZI Gorizia – Gradisca 2026
- di
- Kilonova Art
- con
- Greta Milani
- regia
- Alberto Colombo Sormani
- visual
- Design Giulia Nespoli
- curatela
- Valeria Torresan
- produzione
- Pallaksch
- con il sostegno di
- Bus 14, Casa degli Artisti, ZONA K
- vincitore del progetto
- Start&Go
- l’iniziativa è stata realizzata all’interno del progetto
- ARS. Arti Re(l)azioni Scienze promosso dal Comune di Gradisca d’Isonzo con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Kaleidoscienza
Kilonova Art
Kilonova Art è un collettivo di ricerca transdisciplinare che si muove tra performance, nuove tecnologie e linguaggi visivi, esplorando i confini tra arte e scienza. Il gruppo unisce background che spaziano dalla fisica al design, dal teatro all’arte visiva, fondendo corpo, immagine e tecnologia in un unico linguaggio scenico.

