French Line
Quarantasettezeroquattro
Nel 1947 una linea disegnata su una mappa divide Gorizia in due. French Line invita il pubblico a entrare in una casa per attraversare quella frattura, dove documenti, ricordi e testimonianze trasformano la storia di un confine in un'esperienza condivisa.
- Quando
- 29 Agosto 2026
- Orario
- 18:00 — 19:30
- Dove
- Casa privata, Gorizia (L’indirizzo sarà comunicato direttamente ai partecipanti)
- Cosa
- Performance per spazi domestici
È il 10 febbraio 1947 e a Parigi le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale definiscono il primo tratto del confine che divide l’Italia dalla Jugoslavia. Pochi mesi dopo, a metà settembre, quella traccia segnata su un foglio di carta diventa una linea materiale sul terreno.
“French line” è l’indicazione che molti goriziani trovano scritta sui cartelli che segnalano il nuovo confine che divide le loro strade, i loro campi, i loro cortili, rendendo Gorizia, a tutti gli effetti, una città di confine.
Il progetto si svincola dagli spazi teatrali tradizionali per svolgersi in ambienti domestici, dove un piccolo gruppo di spettatrici e spettatori è coinvolto in un’esperienza immersiva e partecipata.
Al centro del lavoro vi sono testimonianze storiche e materiali d’archivio che diventano strumenti per interrogarsi su come la memoria personale e collettiva influenzi la percezione del presente e la costruzione dell’identità, esplorando i confini non solo come linee geografiche o politiche, ma come luoghi simbolici e interiori.
- una performance
- Quarantasettezeroquattro
- con
- Lorenzo Frattolin, Jacopo Mascitelli
- idea e sviluppo
- Trickster-P, Cristina Galbiati, Ilija Luginbühl
- in collaborazione con
- Gioele Peressini
- ricerche storiche
- Alessandro Cattunar, Kaja Širok
- spazio sonoro
- Zeno Gabaglio
- grafica e consulenza all’allestimento
- Studio CCRZ
- realizzato con il contributo di
- Regione Friuli Venezia Giulia Progetto Per Forma 2025 Avviso Creatività

