Asteroide
Marco D'Agostin
Un misterioso paleontologo racconta dinosauri, asteroidi e amori perduti, in una performance che celebra la sorprendente capacità della vita di resistere.
- Quando
- 6 Settembre 2026
- Orario
- 19:00 — 20:20
- Dove
- Teatro Nuovo, Gradisca d'Isonzo
- Cosa
- Danza
Un omaggio al musical, alle sue travolgenti e paradossali logiche, alle storie d’amore che finiscono improvvise come un asteroide.
In Asteroide la figura di un misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere di ossa, estinzioni e materiale cosmico. La geologia e il romanticismo hanno una cosa in comune: raccontano che le cose durano a lungo. L’assurda ipotesi di un asteroide che avrebbe portato all’estinzione istantanea di tutti i dinosauri ha sconvolto la comunità scientifica negli anni ‘80: nessuno poteva accettare una storia così affascinante quanto inverosimile. La stessa incredulità di chi, all’improvviso, perde un amore ed è costretto ad accettare che la vita cambi direzione in modo repentino e crudele.
Con la consueta ironia, Marco D’Agostin costruisce una partitura per voce e corpo che muovendosi tra paleontologia, danza e sentimento racconta gli infiniti modi coi quali la vita trova sempre il modo di resistere.
LA MAPPATURA DEGLI SPAZI Gorizia – Gradisca 2026
- di e con
- Marco D’Agostin
- suono
- Luca Scapellato
- canzoni
- Marco D’Agostin, Luca Scapellato
- scene
- Paola Villani
- luci
- Paolo Tizianel
- costumi
- Gianluca Sbicca
- con un’incursione testuale di
- Pier Lorenzo Pisano
- assistente alla creazione
- Lucia Sauro
- promozione e cura
- Damien Modolo
- animatronic
- Bots Conspiracy
- ricerca condivisa con
- con Chiara Bersani, Sara Bonaventura, Nicola Borghesi, Damien Modolo, Lisa Ferlazzo Natoli
- movement coach
- Marta Ciappina
- danze di repertorio
- Giulio Santolini, Stefano Bontempi
- vocal training
- Francesca Della Monica
- consulenza scientifica
- Enrico Sortino
- costruzione elementi scenici
- Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa
- organizzazione, amministrazione
- Eleonora Cavallo, Irene Maiolin, Paola Miolano
- comunicazione digitale
- Alessandro Ieva
- produzione
- VAN
- coproduzione
- Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; Théâtre de la Ville, Paris; Fondazione Teatri di Pistoia; Pôle-Sud CDCN Strasbourg; Festival Aperto / Fondazione I Teatri - Reggio Emilia; Baerum Kulturhus - Dance Southeast-Norway; Snaporazverein con il sostegno CCN Ballet de l'Opéra national du Rhin; Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni Firenze; AMAT e Civitanova Danza per RAM_Residenze Artistiche Marchigiane; La Contrada, teatro stabile di Trieste; Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto –Teatro Dimora | La Corte Ospitale; Istituto Italiano di Cultura di Oslo/MiC-Direzione Generale Spettacolo e Sprang / Ål kulturhus, regional dance scene and performing arts center, nell'ambito di NID international residencies programme; Grand Studio, Bruxelles; Scenario Pubblico, Catania; CSC/Centro per la Scena Contemporanea (Bassano del Grappa); Atcl/Spazio Rossellini; Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza; Centrale Fies; Teatro Stabile dell'Umbria
- l’iniziativa è stata realizzata all’interno del progetto
- ARS. Arti Re(l)azioni Scienze promosso dal Comune di Gradisca d’Isonzo con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Kaleidoscienza
Marco D’Agostin
Marco D’Agostin è performer, danzatore, coreografo e regista. I suoi lavori si interrogano sul funzionamento della memoria, dando vita a dispositivi coreografici che a partire da archivi personali o collettivi cercano di innescare con il pubblico pratiche di partecipazione e immedesimazione. Fondatore di VAN, vincitore di tre premi UBU, è stato artista associato al Piccolo Teatro di Milano e si esibisce nei principali teatri e festival europei.

