Richiedo asilo artistico 2020 / Open call

Invisible Cities 2020 Open Call IMG

Richiedo Asilo Artistico 2020 / Open Call

Invisible cities + Contaminazioni digitali 

 

scadenza prorogata al 17 aprile 2020

La selezione dei progetti ha subito ritardo a causa dell’emergenza covid-19.
I progetti selezionati verranno annunciati entro domenica 24 maggio 2020.

IL BANDO

Il seguente bando, promosso da
Festival In\Visible Cities-Contaminazioni Digitali / Associazione Quarantasettezeroquattro (Gorizia)
Pim Off / Milano
Media Mediterranea Festival / Udruga Metamedji (Pula – Croazia)
Il bando è rivolto a singoli artisti, gruppi, collettivi, compagnie interessati a partecipare a periodi di residenza artistica proponendo uno spettacolo multimediale, una performance multimediale o un’installazione multimediale.

Art. 1 Finalità del bando »
Il presente bando selezionerà artisti/compagnie/collettivi che propongono uno spettacolo/performance multimediale o un’installazione multimediale, all’interno del quale promuovere l’interazione tra media e linguaggi differenti (performance, videoproiezioni, fotografie, parole, suoni, testi ecc.) con particolare attenzione alle possibilità espressive offerte dalle nuove tecnologie che si basano sull’informatica, sul web, sulla virtualità, sul rapporto uomo-macchina, sui social media.
Saranno privilegiati i progetti site specific, capaci di svilupparsi anche in spazi non teatrali (cortili interni, piccole piazze, strade, spazi dismessi), lavorando sul rapporto tra performer, elementi multimediali e spazi urbani.
È possibile presentare anche progetti che prevedono – o in fase creativa o nel corso della performance – la partecipazione attiva dei cittadini/del pubblico.

L’edizione 2020 di In/visible Cities – Contaminazioni digitali propone due focus tematici:

“Identità di confine”.
Oggi come nel passato la questione dell’identità si rivela determinante a livello di scelte individuali e di azione collettiva. L’identità è una delle categorie fondamentali attraverso cui interpretiamo il mondo ma la sua definizione appare sempre complessa e incerta e i suoi confini perennemente mutevoli. Identità immaginate, identità inventate, identità rifiutate, identità plurime, identità liquide. Le identità nazionali, religiose, generazionali o di genere, sono divise fra loro a volte da confini netti, altre volte appaiono invece fluide e mutevoli. Gli artisti che partecipano alla call sono invitati a riflettere sulle contaminazioni, evoluzioni, mutazioni identitarie nel corso del tempo nelle zone di confine oppure a soffermarsi sui confini tra le diverse definizioni identitarie.
Gli artisti che rispondono alla call sono chiamati a sviluppare riflessioni originali capaci di tematizzare nel modo più ampio le relazioni tra i concetti di identità e di confine, ad esempio:
● la convivenza tra popolazioni di lingua, cultura e tradizioni differenti, capaci di rendere un territorio di confine particolarmente ricco, sia sul piano culturale che economico, ma anche estremamente instabile;
● la questione identitaria nella zona di confine tra Italia, Slovenia e Croazia ponendo al centro della ricerca artistica i luoghi simbolo delle contaminazioni identitarie;
● il tema dei “confini” applicato al concetto di identità per esplorare non solo la questione delle identità etnico-nazionali, ma anche di focalizzarsi sulle questioni delle identità di genere (la condizione della donna) e sulle identità generazionali.

“Ecosistemi”.
In un mondo sempre più interconnesso, globale e tecnologico, riemergono con forza i richiami a dimensioni locali, tradizionali, sostenibili. Dimensione globale e dimensione locale appaiono sempre più spesso in contrasto eppure profondamente connesse. Il concetto di
ecosistema si definisce come “unità ecologica” in cui interagiscono esseri viventi e
specifici elementi non viventi. Un ecosistema si ha quando uomini, animali, vegetali sono in relazione con un ambiente specifico e generano un equilibrio dinamico. Parlare di ecosistemi significa allora parlare del rapporto dell’uomo con l’ambiente, ma anche di tecnologie, basti pensare alla proliferazione di ecosistemi virtuali che sempre più si mescolano e confondono con quelli reali.
Gli artisti sono invitati a riflette su questioni come :
● la tutela dell’ambiente;
● il rapporto tra spazi (naturali, urbani) e società umane
● il rapporto tra spazi reali e virtuali.

Art. 2 Partecipanti »
Il bando è rivolto a tutte le espressioni artistiche performative che utilizzano la multimedialità nella loro pratica. Gli artisti possono essere di qualsiasi nazionalità,  residenti in Italia o all’estero.
È ammessa la partecipazione di gruppi di artisti. I partecipanti devono essere maggiorenni al momento dell’inizio del Festival.

Art. 3 Principali criteri di selezione »
− Livello qualitativo e di originalità della proposta;
− coerenza della proposta progettuale rispetto alla linea artistica del festival;
− fattibilità del progetto sul piano dei costi, dei tempi e dell’attrezzatura tecnica e
della logistica;
− curriculum artistico;
− potenzialità di sviluppo e riproposizione del progetto in altri contesti.

Art. 4 Candidature »
−Le candidature dovranno essere inviate utilizzando l’apposito modulo on-line al seguente indirizzo:
invisiblecities.eu/call/richiedoasiloartistico2020-opencall.html entro e non oltre il giorno 31 marzo 2020.

scadenza presentazione progetti prorogata a venerdì 17 aprile 2020

Per essere ritenuta valida ogni candidatura dovrà essere corredata di:
– chiara descrizione del progetto ed eventuali video o foto;
– descrizione della compagnia, biografia e sito internet;
– chiara descrizione del lavoro da svolgere durante la residenza, con
indicazione di un piano di lavoro di massima
I documenti sono da caricare direttamente nell’e-form.
Per ulteriori informazioni o problemi con il modulo on-line è possibile contattare il seguente indirizzo mail: segreteria@quarantasettezeroquattro.it.

Art. 5 Commissione »
Tutti i progetti proposti saranno valutati da una commissione artistica composta dai rappresentanti delle associazioni partner.
Il giudizio della commissione sarà insindacabile, i risultati della selezione saranno resi noti entro il 30 aprile 2020 tramite e-mail (ai vincitori) e pubblicazione sul sito invisiblecities.eu/call/richiedoasiloartistico2020-opencall.html

Art. 6 Periodi e sedi »
Gli artisti che si proporranno per la partecipazione ad una residenza artistica dovranno  indicare nel modulo di partecipazione, in modo chiaro e dettagliato, le fasi di lavoro da svolgere durante la residenza. Andranno indicate eventuali attività da svolgere che coinvolgano la cittadinanza (interviste, riprese video, lavoro di documentazione) e le modalità di lavoro site specific.

Sulla base delle caratteristiche del progetto presentato, e sulla base del giudizio e delle valutazioni della commissione artistica, gli artisti selezionati potranno essere invitati a partecipare a:

1. un periodo di residenza di 10-15 giorni per la realizzazione/sviluppo della performance/installazione nell’ambito di In\Visible Cities-Contaminazioni digitali (Friuli-Venezia Giulia: giugno-luglio 2020). La performance/spettacolo o l’installazione dovranno essere presentati al pubblico all’interno del programma di In\Visible Cities-Contaminazioni digitali in una data da concordare.
2. due periodi di residenza (di 7-10 giorni ciascuno) da svolgersi nell’ambito di In\Visible Cities-Contaminazioni digitali (Friuli-Venezia Giulia: giugno-luglio 2020) e a Milano all’interno della programmazione di PimOff (autunno 2020).
La performance/spettacolo o l’installazione dovranno essere presentati al pubblico sia
all’interno del programma di In\Visible Cities-Contaminazioni digitali sia all’interno della programmazione di Pim Off.
3. due periodi di residenza (di 7-10 giorni ciascuno) da svolgere nell’ambito di:  In\Visible Cities-Contaminazioni digitali (Friuli-Venezia Giulia: giugno-luglio 2020); Festival Media Mediterranea di Pola (Croazia, agosto 2020). La performance/spettacolo o l’installazione dovranno essere presentati al pubblico – anche in fasi diverse di sviluppo – all’interno della programmazione di tutti e tre i festival.
Il comitato artistico deciderà la durata delle residenze sulla base della proposta e del piano di lavoro inviati, della programmazione artistica complessiva e degli spazi più adeguati da mettere a disposizione dei partecipanti.

Art. 7 Condizioni »
Agli artisti/gruppi/compagnie selezionati sarà corrisposto un compenso lordo
complessivo di:
1) euro 1.200,00 comprensivo di tutte le spese nel caso di partecipazione alla sola residenza a In\Visible Cities – Contaminazioni digitali
2) euro 1.700,00 comprensivo di tutte le spese nel caso di partecipazione alla residenza a In\Visible Cities – Contaminazioni digitali e a Pim Off.
3) euro 1.700,00 comprensivo di tutte le spese nel caso di partecipazione alla residenza a In\Visible Cities – Contaminazioni digitali e Festival MediaMediterranea.

I Festival ospitanti si faranno carico dell’alloggio degli artisti (max 3 persone nel caso di gruppi di artisti e compagnie) che risiederanno in spazi condivisi, messi a disposizioni dagli organizzatori.
I costi di vitto e trasporto restano a carico dell’artista/gruppo/compagnia.
Eventuali incassi andranno interamente a favore dell’Associazione Quarantasettezeroquattro che si occuperà di sostenere i costi SIAE.
Le eventuali spese di agibilità saranno a carico del gruppo/compagnia.
Gli artisti/gruppi/compagnie selezionati s’impegnano a risiedere continuativamente presso la sede dei festival per il periodo che verrà individuato e concordato.
Gli artisti/gruppi/compagnie selezionati s’impegnano a inserire su tutti i materiali promozionali, informativi e nei crediti relativi allo spettacolo/performance una dicitura che riporti i nomi dei Festival ospitanti.

 

[button color=”e2007a” url=”https://invisiblecities.eu/wp-content/uploads/2020/03/Bando-2020-RICHIEDO-ASILO-ARTISTICO_proroga-scadenza.pdf”]Scarica il bando[/button]

 

[button color=”e2007a” url=”https://invisiblecities.eu/call/richiedoasilo2020-call-english.html”]English Version[/button]

 

 

E-FORM