Informazioni
Come si accede?
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
Solo la performance Concerto per campanelli di biciclette prevede un contributo di 5 euro a persona.
È fortemente consigliata la prenotazione, per tutti gli eventi.
In alcuni casi, la prenotazione è obbligatoria.
Molte delle performance che proponiamo sono pensate per pubblici ridotti, per le caratteristiche dello spazio e della drammaturgia. Per sperimentare nuovi formati. E per garantire un’esperienza pienamente soddisfacente.
Come ci si prenota?
Tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando: Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti
Cosa succede in caso di maltempo?
In caso di maltempo, alcune delle performance previste all’aperto potrebbero essere annullate o riprogrammate in un’altra data o orario.
Nel caso la performance lo consenta, è già prevista una location sostitutiva, al chiuso.
Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.
Gli eventi sono accessibili al pubblico disabile?
Spazi e appuntamenti sono stati mappati attraverso delle icone per rendere immediatamente chiara il livello di accessibilità degli eventi. Per ulteriori informazioni sull’accessibilità degli spettacoli e degli spazi si rimanda al sito invisiblecities.eu oppure vi invitiamo a scrivere a organizzazione@quarantasettezeroquattro.it.
Accessibilità
Legenda dei loghi
Le icone utilizzate nel programma del festival fanno parte dell’Iconic Accessibility Toolkit, un progetto di Elia Zeno Covolan.
Mappatura degli spazi
Le mappe degli spazi aiutano a conoscere i luoghi prima del Festival. Le mappe mostrano le barriere che si possono trovare e gli elementi che rendono lo spazio più accessibile. Queste informazioni aiutano ad organizzare l’esperienza del pubblico al Festival con maggiore autonomia.
Nel pulsante qui sotto ci sono le mappe della maggior parte degli spazi che ospitano gli spettacoli di In\visible Cities.
Per conoscere meglio l’accessibilità del territorio regionale visita www.friuliveneziagiuliapertutti.it
Gli spazi 2026
La rassegna Zero gradi di Separazione
Gli spettacoli 2026
presentazioni in LIS
Opium clippers di Neje Tomšič / Presentazione
Opium clippers di Neje Tomšič / Informazioni utili
Seeking unicorn di Chiara Bersani / Presentazione
Seeking unicorn di Chiara Bersani / Informazioni utili
Pas Moi, di Diana Anselmo / Presentazione
Pas Moi, di Diana Anselmo / Informazioni utili
Cuna, di Giuseppe Comuniello / Presentazione
Cuna, di Giuseppe Comuniello / Informazioni utili
Zero gradi di separazione
Un progetto promosso da Quarantasettezeroquattro e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che lavora per trasformare l’accessibilità culturale in una pratica viva e necessaria nelle arti performative contemporanee del Friuli Venezia Giulia.
Zero Gradi di Separazione si basa sulla convinzione che le esperienze di fruizione artistica siano fondamentali per la nostra crescita come persone e come comunità e che sia necessario fare il possibile per renderle fruibili ed accessibili ai diversi pubblici.
Un progetto che nasce come visione e percorso: un primo passo verso una cultura regionale più inclusiva, capace di contrastare l’esclusione degli artisti e del pubblico con disabilità, di promuovere nuove sensibilità e pratiche artistiche e organizzative, attraverso azioni concrete, continuative e condivise.
Un progetto che si fonda sulla convinzione che il lavoro sull’accessibilità sia un lavoro creativo. Studiare, progettare e creare strumenti che rendano performance ed esperienze artistiche accessibili al pubblico con diverse forme di disabilità (motoria, visiva, uditiva, cognitiva) significa ripensare i propri linguaggi espressivi, allargarli, offrendo esperienze più ricche e sfaccettate a tutti i pubblici.
Un progetto che è anche una presa di posizione: abbattere le distanze, scardinare le barriere e aprire l’esperienza artistica a corpi, sguardi e
percezioni diverse. Un percorso concreto e condiviso che mette al centro artisti e pubblici con disabilità, per costruire una cultura più giusta, plurale e radicalmente inclusiva.
Un progetto che si amplia e si rafforza, allargando il suo raggio d’azione e il suo impatto, grazie a “ARIA. arti, ricerca, immaginazione,
accessibilità”. Una rassegna di eventi, residenze, esperienze promosse dal Comune di Sagrado con il sostegno della Regione FVG che coinvolge, ogni anno, diverse realtà culturali, esplorando modi diversi di fare inclusione.
E In\Visible Cities è felice di diventare punto di incontro e di intersezione, ospitando esperienze accessibili ai diversi pubblici.
Crediti
- Zero gradi di separazione
- è un progetto Quarantasettezeroquattro
- a cura di
- Miriam Paschini
- con il contributo di
- Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
- in collaborazione con
- Associazione Fedora
CISI Centro Isontino Servizi Integrati
Ente Nazionale Sordi FVG
CRIBA FVG
Unione Italiana Ciechi- Gorizia
- in coordinamento con
- Progetto ARIA
- promosso da
- Comune di Sagrado
- con il contributo di
- Regione Friuli Venezia Giulia
Programma Zero Gradi di Separazione

Una tazza di tè custodisce una storia di rotte, merci e imperi. Tea for Five: Opium Clippers invita il pubblico a condividerla, trasformando un rito di ospitalità in un'esperienza che intreccia memoria, colonialismo e politica globale.

Una tazza di tè custodisce una storia di rotte, merci e imperi. Tea for Five: Opium Clippers invita il pubblico a condividerla, trasformando un rito di ospitalità in un'esperienza che intreccia memoria, colonialismo e politica globale.

Segni di Resistenza
Una mostra multimediale che riunisce opere in LIS e lavori grafici per esplorare le molteplici forme della resistenza, dando voce a un immaginario collettivo in cui arte, accessibilità e partecipazione si incontrano.

Una performance site-specific in cui la figura dell'unicorno, liberata dai suoi significati tradizionali, si reinventa nell'incontro con lo spazio e con il pubblico.

Segni di Resistenza
Una mostra multimediale che riunisce opere in LIS e lavori grafici per esplorare le molteplici forme della resistenza, dando voce a un immaginario collettivo in cui arte, accessibilità e partecipazione si incontrano.

Attraverso la danza, il suono dell'arpa e un delicato paesaggio sensoriale, CUNA accompagna il pubblico in un'esperienza onirica che esplora l'atto di cullare come azione di percezione, cura e immaginazione.

Segni di Resistenza
Una mostra multimediale che riunisce opere in LIS e lavori grafici per esplorare le molteplici forme della resistenza, dando voce a un immaginario collettivo in cui arte, accessibilità e partecipazione si incontrano.

Pas Moi interroga la storia ufficiale delle tecnologie del suono e ne sovverte il paradigma audista, aprendo lo spazio a una diversa memoria del corpo e dell'ascolto.

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