Spazi di relazione Arti multimediali, luoghi urbani e coinvolgimento di comunità

Spazi di relazione Arti multimediali, luoghi urbani e coinvolgimento di comunità

SABATO 5 SETTEMBRE

/alle 10:00

GRADISCA D’ISONZO

/ Cortile di palazzo Torriani, via Bergamas 32 (in caso di pioggia il seminario si terrà in Sala Bergamas)

Ingresso libero

Spazi di relazione

Andrea Ciommiento Zona K

Coinvolgimento delle comunità, utilizzo di strumenti multimediali, individuazione di spazi urbani come luoghi performativi.

Sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano oggi la programmazione di festival e stagioni artistiche. Visioni reali di cambiamento culturale o semplici tattiche di marketing? I progetti artistici vedono da alcuni anni l’attivazione di processi laboratoriali e partecipativi volti a un ampliamento del proprio bacino d’utenza.

Per molti aspetti questo è un bene: considerare il “pubblico” non solo spettatore ma partecipante è un risultato positivo degli ultimi tempi che non relega gli spettatori a fruire solamente di un’opera dal vivo bensì a farne esperienza diretta. Di conseguenza viene richiesto sempre più ai professionisti dell’arte di lavorare in qualità di “mediatori” e “traduttori della realtà", figure chiamate a interpretare i desideri delle comunità locali e delle realtà istituzionali coinvolte.Fare questo vuol dire, anzitutto, offrire tempo ed energie. Vuol dire mettersi in ascolto di chi si incontra accettando un lavoro che non comprende soltanto una logica tradizionale di “progettazione-programmazione-comunicazione" degli eventi dal vivo. Vuol dire implicarsi, attivare un processo trasformativo per tutti, per i curatori e per la “gente comune” che incontriamo. Questo significa anzitutto ricalibrare aspettative e modalità del lavoro. Significa, in altre parole, spalancare le porte difestival, teatri, centri culturali e offrire diritto di parola in uno spazio pubblico inteso come spazio sociale visibile alla città.

L’incontro vedrà una introduzione tematica di Andrea Ciommiento, curatore di progetti artistici che includono al loro interno laboratori d’arte relazionale spettacoli dal vivo e coinvolgimento di comunità locali,per poi proseguire con il racconto di realtà italiane, regionali e nazionali, che lavorano quotidianamente nella progettazione e programmazione di festival.

Durante l’incontro sarà proposta una forma interattiva di coinvolgimento degli spettatori presenti per la formulazione delle domande agli ospiti.

coordina /Andrea CiommientoZona K

parteciperanno i curatori dei festival partner delle reti Open_Creazione urbana contemporanea e Intersezioni e di altri festival che operano con i linguaggi del contemporaneo in spazi urbani.