UNIT / Installazione multimediale – finissage

domenica 28 ottobre / ore 20.00
ex Ferramenta Krainer, via Rastello

UNIT

Installazione multimediale
di Roberto Boccacino

Finissage e incontro con l’autore


 

Gli studi e le previsioni sul lavoro del prossimo futuro citano sempre più spesso la rivoluzione tecnologica (che in parte già viviamo, ma che sarà sempre più evidente) come causa del cambiamento e dell’annullamento di numerose professioni.
La robotica, la cibernetica, le nanotecnologie, l’internet delle cose, i big data e su tutti l’intelligenza artificiale sono elementi che combinati insieme stanno rendendo il lavoro di moltissimi individui obsoleto, perché perfettamente sostituibile da quello di macchine o software.

Il tema del lavoro è sempre stato contraddittorio e complesso: se da un lato il lavoro costituisce il mezzo per il sostentamento e l’autodeterminazione delle persone, d’altra parte ha perso il suo essere strumento, diventando sempre più spesso un fine, l’obiettivo nella vita dell’individuo. Non lavoriamo più per farci una vita, ma investiamo la nostra vita per il lavoro.

La mia proposta parte proprio da queste riflessioni e vuole concentrarsi fortemente sul rapporto uomo/macchina, sul concetto di lavoro (politico e sociale), sull’innovazione e su come tutto questo possa essere raccontato attraverso l’individuo.
Attraverso una serie di incontri individuali ho intenzione di raccogliere interviste audio/video e ritratti fotografici di persone locali, lavoratori.

Il tutto verrà montato in un output audiovisivo. L’intento è produrre un’interpretazione del materiale raccolto, sfruttandolo, manipolandolo e adattandolo ad una narrazione specifica.

Il risultato è un’installazione che, vista la sua forma, riesce progressivamente a proporre una finzione, un dubbio (senza per altro mai scioglierlo): ci si trova davanti a delle registrazioni su soggetti androidi? In che tempo sono ambientate le riprese? Si tratta i frammenti di interviste, o forse sono estratti di test di Turing?


 

Roberto Boccaccino si occupa primariamente di ricerche fotografiche di lungo corso e progetti legati all’immagine. Negli anni ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui il Premio ATF Fnac e il primo premio nella categoria ritratto al Årets Pressefoto (Danish Press Photo), oltre ad essere stato finalista in selezioni come lo Joop Swart Masterclass, il Premio Gabriele Basilico, il Premio Graziadei, il Lumix Photojournalism Multimedia Award.
I suoi lavori sono stati pubblicati da magazine italiani e internazionali ed esposti in mostre collettive e personali in Europa e Nord America.
Vive a Palermo dove ha fatto nascere Samuele e Nina, i suoi figli, e Minimum, uno spazio dedicato ai progetti per la fotografia e l’immagine.