Sonora Lux, Il posto danza verticale

venerdì 19 maggio, ore 21.30
cortile Biblioteca Statale Isontina, via Mameli 12

Il Posto Danza Verticale + Marco Castelli Small Ensemble
Ideazione e Coreografia Wanda Moretti
Musica per sax e live electronics Marco Castelli
Danza verticale Simona Forlani
www.ilposto.org – www.marcocastelli.org
produzione 2017, Il Posto Danza Verticale, Forte Marghera, TEDx Lecce

SONORA LUX è un viaggio di avvicinamento che intreccia la danza di un corpo sospeso e la solitudine di un sax in solo, con l’onirico paesaggio sonoro dei loops e dell’elettronica prodotti da Marco Castelli.
Una danzatrice produce forme in uno spazio sospeso della scena, il suo movimento è catturato da una videocamera e proiettato su un piano attiguo.
La scena si trasforma e il corpo sospeso della danzatrice riprende la centralità dello spazio. Come un invito a investigare il corpo in sospensione e a selezionarne le parti, le articolazioni e le ossa, così l’angolazione della visione resa possibile dal piano verticale della danza e dalla proiezione del corpo in movimento soddisfa e induce nuove prospettive.
Sonora lux ha a che fare con il modo di vederci dal di fuori, memoria del corpo e della visione che abbiamo di noi stessi, sempre esterna e sempre al passato. Ci rinvia ad un’immagine a volte distorta, a volte con una prospettiva diversa ma che crediamo vera. Il rapporto con lo spazio subisce un brusco cambiamento di senso: destra, sinistra, avanti, indietro, proiezione gravitazionale: sopra, sotto, alto, basso. La memoria è uno spazio fatto di luce e suono, nella performance cerchiamo di ricreare quello spazio intellettuale come un morphing palpabile e visibile a tutti, cerchiamo di toccare quel momento intimo e lo rimettiamo in scena.


 

Il Posto è la prima compagnia in Italia specializzata nelle performance site specific su piani verticali. Fondata nel 1994 a Venezia dalla coreografa Wanda Moretti e dal musicista Marco Castelli, al fine di creare spettacoli in verticale che uniscano danza, architettura e musica, fondendo le drammaturgie degli spettacoli ai luoghi nei quali vengono rappresentati e inspirando così nuove idee, riflessioni e prospettive.