SOGNO E SON DESTO. WORKSHOP DI TEATRO MULTIMEDIALE

SOGNO E SON DESTO. TRA SÉ REALE E SÉ IMMAGINATO
WORKSHOP DI TEATRO MULTIMEDIALE
a cura di Giuliano Scarpinato

7-14 maggio 2017 – In\Visible Cities Festival – Gorizia

Il workshop

Che distanza c’è, quanto spazio intercorre tra la vita che viviamo e quella che sogniamo?
Cosa abbiamo tralasciato, cosa stiamo rimandando?
Qual è il peso dei sogni?
Quante intermittenze esistono tra il nostro quotidiano, quello che chiamiamo routine, abitudine, e la nostra immaginazione di noi stessi?
Quali rischi corriamo quando accarezziamo l’idea di saltare nel vuoto?
È possibile entrare nella vita di qualcun altro?

Nel corso del workshop proveremo insieme a dare delle risposte a queste domande. Condivideremo sogni nel cassetto, rimpianti o proiezioni nel futuro, incubi e tripli salti mortali in vite che non sono le nostre.

I partecipanti dovranno produrre delle brevi drammaturgie a partire dalla propria esperienza personale e dalla lettura di brani tratti da tre testi incentrati sul sogno e sulla vita immaginata: “Il codice dell’anima” di James Hillman, “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello, “Il vagabondo delle stelle” di James Hillman. Prima del workshop trasmetterò a ciascuno i brani da leggere: sarebbe bello tuttavia che ogni partecipante leggesse integralmente almeno uno dei tre libri prima del workshop.

A ciascuno dei partecipanti è inoltre richiesto di scegliere una o più musiche che siano generatrici di sogni o vita/e immaginata/e.

Il lavoro sui testi e sulle musiche si affiancherà a quello sul video: ai partecipanti è richiesto di scegliere uno o più spezzoni (5 min/max) di film, documentari, cartoni animati, videogames, estrapolati da youtube o da altre fonti, che possano in qualche modo “incarnare” il sé immaginato. Lavoreremo con la proiezione video in senso reale e figurato, ci interrogheremo sul rapporto tra il corpo reale e quello virtuale.

Alla fine del workshop I partecipanti condivideranno con un pubblico il proprio “corredo di sogni” attraverso una dimostrazione di lavoro da me guidata.

Giuliano Scarpinato

Testi di riferimento
Il vagabondo delle stelle, Jack London
Il codice dell’anima, James Hillman
Il fu Mattia Pascal, Luigi Pirandello

Giuliano Scarpinato
Giuliano Scarpinato (Palermo 1983) è attore, regista e drammaturgo. Nel 2006 si laurea in lettere moderne con una tesi sul teatro di Pier Paolo Pasolini. Nel 2009 si diploma presso la scuola per attori del Teatro Stabile di Torino fondata da Luca Ronconi e diretta da Mauro Avogadro. Studia inoltre con Antonio Latella, Marco Baliani, Valerio Binasco, Arturo Cirillo, Alfonso Santagata, Mimmo Cuticchio, Susan Batson. In teatro lavora come attore, tra gli altri, con John Turturro (Italian Folktales), Carlo Cecchi (La dodicesima notte), Giancarlo Sepe (Jekyll e Hyde), Emma Dante (Verso Medea, La muta di Portici, Feuersnot), Andrea Baracco (Edipo re), Glauco Mauri (Edipo a Colono) ,Marco Baliani (Un paese di nuvole e fiori), Daniele Salvo (Aiace, Edipo re, Re Lear, Gramsci a Turi), Cristina Pezzoli (Antigone), Carmelo Rifici (Fedra), Mauro Avogadro (L’incorruttibile, Tre De Musset). Nel 2011 riceve la segnalazione speciale della giuria al Premio Hystrio alla vocazione.

Come regista debutta nel 2009, dirigendo i suoi colleghi di corso al Teatro Stabile di Torino in un allestimento de I ciechi di Maeterlink che va in scena per il Festival delle Colline Torinesi. Da qualche anno lavora nell’ambito del teatro ragazzi. Nel 2012 è finalista al Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo La fortuna di Philèas, liberamente tratto dal libro illustrato La grande fabbrica delle parole di Agnes Delestrade e Valeria Docampo. Nel 2014 vince il Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo Fa’afafine – mi chiamo Alex e sono un dinosauro, incentrato sulla vicenda di un “gender fluid child” e dei suoi genitori; lo spettacolo, insignito del premio per aver affrontato, per la prima volta nel teatro ragazzi italiano, il delicato tema della diversità di genere, riceve in seguito anche il Premio Infogiovani 2015 al Festival Internazionale del Teatro di Lugano, l’Eolo Award 2016 come miglior spettacolo di Teatro Ragazzi e Giovani dell’anno, fino ad ottenere il patrocinio ufficiale di Amnesty International. Fa’afafine, co- produzione CSS Udine / Teatro Biondo Palermo, è nel 2017 al suo secondo anno di tournèe.

Nel 2015 dirige Elettra di Hugo von Hofmannsthal per il festival “Dionisiache”, nella cornice del Tempio Dorico di Segesta; nel 2016 lo spettacolo vince il Premio Attilio Corsini nell’ambito della rassegna “Salviamo i Talenti” – Teatro Vittoria di Roma. Sempre nel 2016 fonda con quattro compagni della Scuola del Teatro Stabile di Torino la compagnia Wanderlust Teatro.

Al momento è impegnato come drammaturgo e regista in due nuovi progetti: Alan e il mare (nuova produzione CSS Udine/Accademia Perduta della Romagna, debutto previsto: maggio 2017 – Milano, festival Segnali) e Se non sporca il mio pavimento (produzione Wanderlust Teatro) , già vincitore della residenza produttiva “Odiolestate” presso Carrozzerie Not – Roma.

Numero partecipanti
8 min – 15 max

Requisiti dei partecipanti

Il laboratorio è indirizzato a registi, attori e performers.
Non è richiesta nessuna preparazione specifica ma è auspicabile che i partecipanti abbiano svolto in precedenza esperienze in ambito teatrale.

Location
Gorizia – Spazi in via di definizione.

Giorni e ore
7-13 maggio 2017 – workshop
ore 10-13 : esercizi di improvvisazione, lavoro sulle musiche e sui testi
ore 13-14 : pausa pranzo
ore 14-18: lavoro sulla proiezione video

14 maggio 2017 – apertura al pubblico
prove e rappresentazione conclusiva – orario da definire

Costo
250 €

Modalità di iscrizione
Le iscrizioni al workshop chiudono il 24 aprile 2016.
Per richiedere l’iscrizione al workshop è necessario inviare una mail a segreteria@quarantasettezeroquattro.it indicando: titolo del workshop, nome, cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza, allegando CV o note curriculari.

Info
Web: www.invisiblecities.eu
Mail: segreteria@quarantasettezeroquattro.it
Cell: 338.1411435