Segni a Lampedusa

19 maggio 2017, ore 11.00
cortile ex ferramenta krainer, via rastello
<h3>Presentazione dell’opera interattiva e immersiva Apnea</h3>
concept: <span style=”color: #2a9914;”>Vanessa V.</span>
design: <span style=”color: #2a9914;”>Stefano Sburlati e Vanessa Vozzo</span>
sound: <span style=”color: #2a9914;”>Paolo Armao</span>

“A Lampedusa ci sono segni. Barche abbandonate o sequestrate con scritte in arabo, proteste sui muri,
persone che sanno e che raccontano e persone che tacciono così risolutamente da farti intuire parole.
E c’è chi mente. Ci sono elicotteri in cielo di notte e camionette della polizia cariche di persone. E ci sono
momenti in cui tutto il tragico viene rivelato attraverso megafoni sparsi per l’isola, come durante una processione
a cui abbiamo assistito. Lampedusa porta i segni delle tragedie dei naufraghi che hanno cercato di
raggiungerla, ma porta anche la bellezza di un luogo senza tempo.”
Vanessa Vozzo racconta come è stata realizzata Apnea, opera d’arte interattiva e immersiva sui migranti e
il mare i cui contenuti audiovisuali sono stati realizzati a Lampedusa. Vanessa mostrerà i video di backstage
realizzati sull’isola e svelerà la ricerca e il lavoro che sottende il complesso sistema tecnologico dell’opera.
Seguirà una visita guidata all’installazione.

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Vanessa Vozzo <span style=”color: #2a9914;”>è specializzata in New Media Art. In questo</span>
<span style=”color: #2a9914;”> campo è media artist, curatore, insegna al Politecnico di</span>
<span style=”color: #2a9914;”> Torino e collabora con l’Università di Torino.</span>