Segni a Lampedusa

18 maggio 2017, ore 20.00
cortile ex ferramenta krainer, via rastello

Presentazione dell’opera interattiva e immersiva Apnea

concept: Vanessa V.
design: Stefano Sburlati e Vanessa Vozzo
sound: Paolo Armao

“A Lampedusa ci sono segni. Barche abbandonate o sequestrate con scritte in arabo, proteste sui muri,
persone che sanno e che raccontano e persone che tacciono così risolutamente da farti intuire parole.
E c’è chi mente. Ci sono elicotteri in cielo di notte e camionette della polizia cariche di persone. E ci sono
momenti in cui tutto il tragico viene rivelato attraverso megafoni sparsi per l’isola, come durante una processione
a cui abbiamo assistito. Lampedusa porta i segni delle tragedie dei naufraghi che hanno cercato di
raggiungerla, ma porta anche la bellezza di un luogo senza tempo.”
Vanessa Vozzo racconta come è stata realizzata Apnea, opera d’arte interattiva e immersiva sui migranti e
il mare i cui contenuti audiovisuali sono stati realizzati a Lampedusa. Vanessa mostrerà i video di backstage
realizzati sull’isola e svelerà la ricerca e il lavoro che sottende il complesso sistema tecnologico dell’opera.
Seguirà una visita guidata all’installazione.


 

Vanessa Vozzo è specializzata in New Media Art. In questo
campo è media artist, curatore, insegna al Politecnico di
Torino e collabora con l’Università di Torino.