Memex live

20 maggio 2017 ore 22.00
via rastello, angolo piazza cavour – casa ungerspach

Installazione e performance live di
Calembour / Laura Migliano e Giorgia Petri.

Il progetto Memex si propone come un archivio di esperienze testuali di persone con lingue, culture
e tradizioni diverse, tenute insieme da un solo linguaggio, quello del suono. Così associando ogni
lettera sulla tastiera ad un suono, la digitazione dello storytelling si trasformerà in una colla musicale che
unisce, agisce, rende attiva la scrittura e trasforma un dispositivo linguistico in un dispositivo relazionale.
Le narrazioni, le poesie, le interviste, le parole raccolte dalla gente del luogo riproposte assieme attraverso un
diverso mezzo espressivo. Residenti, migranti, turisti, senzatetto, studenti, artisti, lavoratori difficilmente
sono in contatto tra loro, spesso a causa di un “divario linguistico”. Poiché il linguaggio è la caratteristica
specifica degli esseri umani, è qui che maggiormente cementifica la distanza tra le persone. A tal proposito,
la performance dal vivo utilizza i testi raccolti, scritti anche in diverse lingue, per formare composizioni
sonore, cosicché il suono funga da fonema di un linguaggio che unisce le esperienze e ripristina la
contiguità tra identità lontane. La scrittura si trasforma in comune linguaggio emotivo e strumento musicale
di raccordo tra diverse esperienze di vita, scritte da tutti per tutti.
La performance concerne la partecipazione e il coinvolgimento incrociato delle persone, in un ecosistema
sociale fondato sulla migrazione intesa come valore trasversale di ogni area.
Spesso l’accesso all’esperienza tecnologica segue lo stesso divario di altre esperienze sociali: grandi fette
di umanità sono escluse da ciò che appaiono come ambienti autoriferiti. L’uso delle nuove tecnologie
dovrebbe allontanarsi da questa cattiva abitudine e ricucire i vari gap sociali. L’interattività, da questo
punto di vista, è uno strumento utile per la comunità, poiché azzera le differenze discriminatorie ma non
quelle identitarie.


 

Giorgia Petri è laureata in Ingegneria Aerospaziale prima,
poi all’Accademia di Belle Arti di Brera (Nuove Tecnologie).
Ha lavorato al CNR nel campo della domotica e delle ontologie.
Insegna Arduino e collabora con il FabLab We Make.
Laura Migliano ha compiuto prima studi filosofici e poi
l’Accademia di Brera (Nuove Tecnologie), dove si sono
conosciute. Scrive per diverse riviste.
Tra le ultime esperienze, la collaborazione con gli artisti
Giuseppe La Spada e Ryuichi Sakamoto al South Street
Seaport Museum di New York, con l’installazione interattiva
“Shizen no koe”. Finaliste al Premio Internazionale di Musica
Elettronica San Fedele. Vivono e lavorano a Milano.