L’inaugurazione del Festival

di Nilde Stefanutti

Giovani reporter per Contaminazioni Digitali

L’inaugurazione di “Contaminazioni Digitali” ad Artegna si è svolta in piazzetta Cragnolini. Alle otto, la notte era già calata e si poteva proiettare sulle mura dei palazzi. L’ installazione “Translation” di Giulia Grotto era molto suggestiva. Tre dei quattro palazzi che circondavano la piazza erano diventati dei veri e propri schermi.

Il primo a parlare durante l’inaugurazione è stato Alessando Cattunar, tra i coordinatori del Festival, che lo aveva presentato  anche a noi delle scuole.

C’è stata anche un’originale performance di percussioni, sia sulla batteria, sia su degli strani bidoni dipinti di rosso, che avevano una meravigliosa presenza scenica: Les Tambours de Topolò.

L’atmosfera era accogliente, anche se faceva freddo… c’erano numerose persone, di tutte le età.

L’obiettivo del Festival è raccontare alle persone l’esperienza della migrazione e sopprattutto le storie dei migranti, il viaggio, il dolore, la fatica e la sopprattutto speranza, il tutto attraverso metodi multimediali, artistici e trasmettendo emozioni.