laforzalavoro / Francesco Maino

Domenica 28 ottobre/ ore 19.00
Palazzo de Grazia, via Oberdan 15

laforzalavoro

Lettura scenica con proiezioni e musica live

Narrazione: Francesco Maino, scrittore e avvocato, premio Italo Calvino 2013 con “Cartongesso”.
Suoni: Tommaso Mantelli, musicista polistrumentista
Visual: Marco Maschietto, regista e artista visuale

biglietto: 5 euro

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laforzalavoro è un reading dello scrittore Francesco Maino, messo in scena grazie alle suggestioni sonore di Tommaso Mantelli e ai visual di Marco Maschietto, che trasporta lo spettatore nella dimensione della riflessione poetica sul concetto di lavoro e le sue lacerazioni contemporanee, attraverso le parole del Novecento letterario italiano, selezionate da Maino e portate sulla scena. laforzalavoro è un’antologia letteraria resa spettacolo, un reading composito in cui i testi di Carlo Bemari, Luciano Bianciardi, Ottiero Ottieri, Goffredo Parise, Emanuele Tonon, Paolo Volponi riprendono vita attraverso la voce di Maino, unita alle proiezioni di video originali di Maschietto e alle armonie create in libera improvvisazione dall’elettronica e dall’acustica di Mantelli. Torna in fabbrica Maino, unendo la puntuale ricerca linguistica, che lo ha reso immediatamente classico rispetto al panorama letterario contemporaneo, al dato civile, senza mai cedere nel didascalismo. Descrizione d’autore: Il titolo “la forza lavoro” rende (4%) alla Borsa delle Lettere la sommersa semantica di tre “interessanti” oggetti immateriali: una prefestiva sesta nota (la…?), la modestia della Finanza giovine (forza…?), una teoria gender della Dignità (lavoro…?); la combinazione alchemica degli obietti disvela, come “il sogno di un’ombra”, l’inesplorata e misteriosa: “laforzalavoro”, straparola global, “altrove” dispolitico, “loco scemo”, tragedia a voucher… EBBENE: le voci di alcuni scrittori del modernariato italiano – Bernari, Bianciardi, Ottieri, Parise, Tonon, Volponi – proveranno a “uccidere il capro” e servire a mo’ di libro-corda-imago il sindacato al sangue, il capitale al dente, il lavoro in brodo… nel mondo de “laforzalavoro” (tuttattaccato…) l’autocoscienza dei lavoratori rivive in endovena, giuliva, con l’automazione… e le Muse, ovviamente, si fanno vegane…


 

Francesco Maino, scrittore e avvocato nato a Motta di Livenza nel 1972, vive a San Donà di Piave.
Nel 2013, con Cartongesso, suo libro d’esordio, vince a Torino il Premio Italo Calvino. Edito da Einaudi, il testo nel 2016 entra nel catalogo tascabile dell’editore, dopo 10 ristampe e 30.000 copie vendute.
A febbraio 2016, pubblica la sua seconda opera, Ratatuja – Parole alla prova, con Ronzani Editore, per la quale Maino ha curato e introdotto i Sillabari Veneti di Goffredo Parise. Ospite della University of Oxford, nel febbraio 2016 tiene la lectio magistralis “Le lettere dei Piavenauti”, lezione-orazione dedicata alla connessione tra i suoi modelli letterari e il fiume Piave.
Coinvolgendo giovani musicisti e creativi, provenienti tanto dalla scena indie, quanto dal panorama classico, Maino è ideatore e animatore di letture sceniche e recitativi, come i reading tratti dai testi Cartongesso e Ratatuja, fino ad arrivare a Inferno Indolore, un’applaudita sperimentazione scenica che ha debuttato al festival dantesco Dante2021, a Ravenna, nel settembre 2016, e laforzalavoro. Nel 2011 fonda, con l’amico Daniele Marcassa, l’innovativo progetto di comunicazione culturale Perdipiave, percorso multidisciplinare dedicato al fiume e alla scoperto del suo territorio. È curatore del festival itinerante euro-mediterraneo Jalò che, nato in Calabria nel 2016, ha avuto luogo, per l’edizione 2017, nell’isola greca di Corfù.

Tommaso Mantelli: polistrumentista, cantante e produttore trevigiano. Attivo da più di 20 anni nella scena underground italiana non riesce a stare fermo un attimo. Oltre a registrare e produrre dischi per artisti da tutta la penisola, suona in altre band sempre di stampo alternativo tra le quali Kirlian (Dio Drone, Dischi Bervisti, Toten Shwan, Trivel) alla batteria e Bleeding Eyes (Go Down Records) ai rumori. È inoltre titolare del progetto di elettronica estrema con strumenti autocostruiti denominato AMA (Dischi Bervisti, Grindcore Karaoke USA). Da qualche anno ha ampliato lo spettro delle sue esperienze creando la colonna sonora ed esibendosi live con strumentazione elettronica in reading e spettacoli di teatro sperimentale (Hamle-Tronic di Fabrizio Paladin, Inferno Indolore di Francesco Maino). Nel 2010 è stato bassista per il tour di A Sangue Freddo con Il Teatro Degli Orrori.

Marco Maschietto: visual artist, performer e video maker.
Nato nel 1985, studia Ingegneria Aerospaziale all’Università di Padova, dove si è avvicinato fin da subito al mondo della cultura dapprima come speaker radiofonico con la sua trasmissione letteraria Irruzioni (2005-2008), poi come giornalista per alcune testate nazionali (ilmanifesto, Terra, Carta Settimanale).
La passione per la musica l’ha portato a collaborare con alcuni importanti festival (art director dello Sherwood Festival, collaboratore allo Sziget Festival di Budapest) occupandosi spesso di comunicazione a vari livelli.
In questo periodo si è avvicinato al linguaggio video, prima con progetti sperimentali di WebTv, poi come tecnico video di palco, cominciando a gestire alcune regie di concerti live, poi ha lavorato come documentarista per due progetti europei in Tunisia e successivamente come collaboratore esterno per Rai, SkySport e La7.
Dalla fine del 2014, assieme allo scrittore Francesco Maino (autore di Cartongesso, Einaudi 2013), ha dato vita a tre spettacoli teatrali di cui ha curato regia e scenografia (tutte con video originali, usando la tecnica del video mapping):
Ratatuja – Parole alle prova
La Parisiana (spettacolo dedicato a Goffredo Parise)
Inferno Indolore (riscrittura in chiave veneta di alcune parti dell’inferno dantesco, commissionato dall’Accademia della Crusca).
Con lo spettacolo Ratatuja è cominciata anche la sua collaborazione con la casa editrice vicentina Ronzani.
Ha curato le scenografie video per il nuovo lavoro della band di elettronica ambient Focus On The Breath.
Da Gennaio lavora al progetto visuale di MicroMega dell’artista trevigiano Alessandro Zannier cantante degli Ottodix.
Dal 2017, è ideatore e curatore del festival “Irruzioni” di Padova.

 

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