La Ville Engloutie

Domenica 28 ottobre, ore 15.00
sala Dora Bassi, via Garibaldi

La Ville Engloutie

Anna de Manincor | ZimmerFrei

Film documentario / 64′


 

Alzò gli occhi verso l’ellissi del sole. Alla luce verde-oliva, filtrata dai fitti rami delle felici, saliva dal lago un miasma giallo e pestilenziale, che fluttuava sulla superficie come i vapori di un pozzo nero. Poco prima, l’acqua era sembrata fresca e invitante; adesso era diventata un mondo chiuso, e la barriera della superficie sembrava un piano fra due dimensioni. La gabbia da immersione venne abbassata nell’acqua; le sbarre rosse apparvero indistinte e ondeggianti, in modo che l’intera struttura risultò completamente distorta. Perfino gli uomini che nuotavano sotto la superficie diventavano chimere splendenti, proiezioni mentali di una giungla neuronica.
J.G. Ballard, Deserto d’acqua (The Drowned World), 1962
Il nuovo film di ZimmerFrei ritrae Chalon-sur-Saône, ex città industriale, con uno sguardo fantascientifico e ne esamina il possibile futuro. Come apparirà Chalon-sur-Saône nel 2040? Il documentario è una creazione collettiva e originale che proietta visioni, paure e desideri su una città immaginaria e distopica. Il futuro è già qui.
La prima persona che abbiamo incontrato a Chalon ce l’ha descritta come una sinking city, una città che affonda e si restringe dopo la scomparsa dei cantieri navali e delle grosse industrie sorte lungo il fiume Saône. La storica sede della Kodak è scomparsa senza lasciare traccia, demolita con un’esplosione di dinamite, ma i piloti di peniche parlano ancora dell’acqua del fiume colorata di blu, verde, giallo, come un bagno rivelatore andato a male.
Guidati da alcuni abitanti, abbiamo filmato Chalon-sur-Saône come se fosse già sott’acqua, una città tanto concreta quanto immaginaria in cui le terre, le acque e altre specie viventi stanno riconquistando le aree disertate dagli umani. Dopodomani leggeremo ancora Ballard, ma non capiremo una parola.


 

production Centre National des Arts de la Rue L’Abattoir (Chalon-sur-Saône, FR)
co-production InSitu network
concept ZimmerFrei
direction Anna de Manincor | ZimmerFrei
script Anna de Manincor and Claire Astier
director of photography Roberto Beani
editing Davide Pepe and Anna de Manincor
sound Massimo Carozzi
music Massimo Carozzi, Susanna La Polla

distribution Bo Film
year 2016


 

ZimmerFrei è un collettivo di artisti fondato a Bologna da Massimo Carozzi, Anna de Manincor e Anna Rispoli nel 2000. La pratica artistica di ZimmerFrei spazia fra videoarte e film documentari, installazioni sonore e ambientali, fotografia, spettacoli, laboratori e progetti di public art.
Mescolando linguaggi formali, ZimmerFrei produce opere sonore e visive caleidoscopiche che indagano ambienti urbani reali e immaginari, esplorando i confini tra spazi pubblici e territorio privato.