Fakebusters. Chi lotta contro la disinformazione?

Sabato 30 giugno / ore 18.30
Cortile di Palazzo Locatelli – 60’

Incontro

Fakebusters. Chi lotta contro la disinformazione?

Michelangelo Coltelli (Bufale un tanto al chilo)
Charlotte Matteini (Fanpage)
Gabriela Jacomella (Associazione Factcheckers / Istituto Europeo di Fiesole)


 

Michelangelo Coltelli

45 anni, blogger. Nel 2013 ho aperto BUTAC.it – Bufale un tanto al chilo, un sito dedicato alla lotta per una corretta informazione, sono stato ospite del Festival del giornalismo, e altri manifestazioni pubbliche sul tema e da 4 anni BUTAC è tra i selezionati per i Macchia Nera Awards nella categoria Divulgazione.

Gabriela Jacomella
Gabriela Jacomella è nata nel 1977 a Chiavenna (Sondrio). Dopo gli studi in Lettere e Filosofia alla Scuola normale superiore di Pisa, inizia a lavorare al “Corriere della Sera”. Durante i nove anni in via Solferino studia Diritto internazionale dei diritti umani a Oxford, dove ritorna per una fellowship al Reuters Institute for the Study of Journalism, con una ricerca su media europei e migrazioni. Lascia il “Corriere” nel 2011 e, negli anni successivi, si occupa di formazione e giornalismo nei paesi in via di sviluppo, dal Sud Sudan alla Birmania. Nel 2016 fonda, insieme a Nicola Bruno e Fulvio Romanin, Factcheckers, un’associazione no profit che promuove e diffonde la cultura del fact checking (vale a dire, la verifica dei fatti e delle fonti), soprattutto online. Dall’ottobre 2017 è Young Policy Leaders Fellow presso la School of Transnational Governance dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze). Ha pubblicato due graphic novel (con Gabriel Pacheco e Gianluca Costantini) e un libro per bambini, e collabora con varie testate italiane. Per Feltrinelli Kids, Il falso e il vero. Fake news: che cosa sono, chi ci guadagna, come evitarle (2017).

Charlotte Matteini
Milanese, classe 1987, da sempre appassionata di politica. Il mio morboso interesse per la materia affonda le sue radici nel lontano 1993, in piena Tangentopoli, grazie a (o per colpa di) mio padre, che al posto di farmi vedere i cartoni animati, mi iniziò al magico mondo delle meraviglie costringendomi a seguire estenuanti maratone politiche. Dopo un’adolescenza turbolenta da pasionaria di sinistra, a 19 anni circa ho cominciato a mettere in discussione le mie idee e con il tempo sono diventata una liberale, liberista e libertaria convinta.

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