DAF / Progetto Hunger

Compagnia in residenza

Compagnia DAF – Teatro dell’Esatta Fantasia
Angelo Campolo, regia
Simone Corso, aiuto regia
Eugenio Papalia, attore/performer
Luca D’Arrigo, attore/interprete

Titolo

HUNGER
Performance teatrale multimediale

La residenza

1° fase
10 giornate di residenza artistica al PimOff di Milano (www.pimoff.it), da lunedì 2 ottobre a mercoledì 11 ottobre con prova aperta al pubblico mercoledì 11 ottobre 2017;

2° fase
7 giornate di residenza artistica a Cormòns (GO), a partire da lunedì 30 ottobre, con spettacolo conclusivo domenica 5 novembre 2017 all’interno del programma del Festival Contaminazioni Digitali.

La prima fase, sviluppata a Milano nei suggestivi spazi messi a disposizione da PimOff, costituisce un momento di ricerca e sperimentazione, in collaborazione con associazioni del territorio che si occupano di diritti dei cittadini stranieri, migranti e/o richiedenti asilo, e ha come obiettivo la realizzazione di una performance conclusivo nella forma della “prova aperta”.
Tale percorso proseguirà e si concluderà a Cormòns (GO), all’interno del programma del Festival Contaminazioni Digitali, dove la compagnia avrà modo di effettuare ulteriori prove e un approfondimento e adattamento al luogo, cercando la relazione con i residenti e i migranti/richiedenti asilo.

La performance

Tra gli uomini nessuno può dirsi veramente libero dalla necessità di nutrirsi. Il cibo e la sua reperibilità sono il principio primo intorno a cui si raccolgono, sin dai tempi antichi, intere comunità di uomini. La storia del cibo è la storia dell’Uomo, “noi siamo quello che mangiamo”. Il cibo è religione, è società, muove le economie di un intero Paese, detta i comportamenti del nostro bioritmo, l’andare dei nostri ricordi. E può essere legato ad una teatralità, a dei suoni, ad una partitura fisica ben precisa. Su queste suggestioni, “Hunger”, attraverso la lingua del teatro, muove all’incontro tra culture che a prima vista paiono distanti, ma che intorno a una tavola imbandita, si riconoscono come figlie degli stessi bisogni, speranze e necessità.

La performance nasce dal percorso sperimentale “Nostra Signora Libertà” avviato dalla compagnia DAF nel settembre del 2015, con i minori stranieri non accompagnati dei centri d’accoglienza di Messina. Il progetto si è poi sviluppato durante due residenze artistiche promosse da Contaminazioni digitali e PimOff a Milano e Cormons.

Il progetto si muove sulla linea tracciata già da qualche anno dalla Compagnia DAF – Teatro dell’Esatta Fantasia, che dalla fine del 2014 ha iniziato un lungo lavoro che ha visto il coinvolgimento di più di 50 giovani richiedenti asilo attraverso laboratori, messe in scena e progetti d’integrazione col supporto di diversi partner, dal Teatro di Messina alla Caritas diocesana fino al Teatro di Roma dove, nel Giugno del 2017 è andato in scena “Vento da Sud-Est”, una riscrittura di Teorema di P.P. Pasolini con un cast di attori italiani e africani.
Con questo nuovo capitolo si sceglie di andare alla base dell’esperienza umana, di riportare il discorso teatrale ad un tema che porta con sé una serie infinita di implicazioni culturali, identitarie e sociali: il cibo. Il rapporto col cibo che ognuno di noi sviluppa nel corso della propria esistenza è un rapporto del tutto personale che risponde tuttavia ad un’esigenza primordiale: sopravvivere. Attraverso il cibo ogni uomo parla una sua lingua personalissima, ma insieme, anche quella del suo popolo e della sua Storia.

Profilo artistico

Angelo Campolo, diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, finalista al Premio Ubu nel 2016 come “miglior attore under 35″, ha vinto il premio “Scintille” alla 35ª edizione del festival teatrale di Asti e il premio della stampa “Giovani Realtà 2016″ dell’Accademia Nazionale “Nico Pepe” di Udine. Ha lavorato diretto da numerosi registi, tra i quali: Luca Ronconi, Antonio Calenda, Enzo Vetrano e Stefano Randisi,
Stefano De Luca, Giorgio Bongiovanni e Ninni Bruschetta che di recente te lo ha diretto come protagonista in Amleto. Fondatore e direttore della compagnia “Daf – Teatro dell’esatta fantasia”, per la quale ha ideato, scritto, diretto numerosi spettacoli e progetti teatrali, distinguendosi per i temi legati alle problematiche sociali. Come regista ha di recente diretto “Ciclope” dal dramma satiresco di Euripide in scena al Teatro Greco di Tindari e alla XXVIII edizione del festival internazionale di Ravenna.

Residenza promossa e curata da

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