Invisible Cities 2018 – Conferenza stampa / 18 settembre 2018

I goriziani aprono le porte allo spettacolo

Dal 15 al 28 ottobre torna a Gorizia il Festival Urbano Multimediale
In\Visible Cities

“Gorizia Città Visibile” è il nuovo progetto che apre le porte della città al pubblico

Come raccontare la città, i suoi spazi visibili e invisibili e le storie dei suoi abitanti? E’ la sfida che ormai da quattro anni si pone In\Visible Cities, il Festival Urbano Multimediale organizzato a Gorizia dall’Associazione Quarantasettezeroquattro che si svolgerà dal 15 al 28 ottobre. Una sfida a cui rispondono artisti, videomaker, attori ed esperti in nuove tecnologie di rilievo nazionale e internazionale, proponendo un programma segnato dalle contaminazioni tra teatro, musica, fotografia, linguaggi multimediali e digitali in spazi urbani diversificati. Da questo punto di vista la quarta edizione intende porre al centro dell’attenzione gli “spazi del lavoro”, sia quelli attualmente impiegati come esercizi commerciali o dedicati all’artigianato e alle professioni, sia le aree ormai abbandonate, che sempre di più segnano anche il centro cittadino. E il tema dell’edizione 2018, non a caso, sarà “Cantieri aperti. Il racconto del lavoro, dei mestieri, delle professioni tra passato e presente”.
«Agli artisti invitati e a quelli in residenza verrà proposto di sviluppare riflessioni originali su questioni inerenti il mondo del lavoro che sempre più spesso si trovano all’ordine del giorno», racconta Alessandro Cattunar, co-direttore artistico del Festival, «il rapporto tra le generazioni, la trasmissione dei mestieri tradizionali, il racconto delle pratiche artigianali e la narrazione della precarietà, i nuovi lavori nell’economia digitale. E poi ci focalizzeremo sulla riscoperta e sul racconto delle tante memorie del lavoro che caratterizzano il territorio goriziano e non solo».
Un festival al contempo popolare e aperto alla sperimentazione, in cui vengono proposte riflessioni sui temi dell’attualità attraverso linguaggi artistici e tecnologici innovativi, divertenti, coinvolgenti. «Un festival innovativo e dal respiro internazionale, che intende attivare percorsi creativi e di ricerca, proponendo occasioni di formazione per studenti e professionisti e diventando incubatore di giovani realtà capaci di conciliare arte e nuove tecnologie», ricorda Chiara Perini, co-direttrice artistica.

Convinto, anche quest’anno, il sostegno da parte del Comune di Gorizia, della regione FVG e della Camera di Commercio della Venezia Giulia. Secondo l’Assessore alla cultura di Gorizia, Fabrizio Oreti, una delle caratteristiche vincenti del Festival è il suo carattere partecipativo e site specific: «È bello vedere come, ogni anno, il centro di Gorizia, le sue strade e piazze, gli spazi espositivi e i teatri, i locali e i negozi sfitti diventino le location di un festival capace di portare arte e spettacolo in mezzo alla vita quotidiana. Un festival al contempo popolare e aperto alla sperimentazione, in cui proporre riflessioni sui temi dell’attualità attraverso linguaggi artistici e tecnologici innovativi, divertenti, coinvolgenti».

Per la sua quarta edizione, grazie sostegno di Confcommercio Gorizia, In\Visible Cities si propone di diventare ancora più diffuso sul territorio, coinvolgendo la cittadinanza e lanciando una nuova sfida: aprire i luoghi privati di vita e di lavoro e farli diventare spazi di residenza per artisti, videomaker e musicisti, luoghi di spettacolo, contesti per favorire la contaminazione artistica e multimediale. L’obiettivo di questa sezione del Festival, chiamata “Gorizia città visibile. I goriziani aprono le loro porte allo spettacolo” è quello di aprire al pubblico cortili, giardini, androni, loft, saloni, laboratori, negozi dando la possibilità a cittadini e visitatori di scoprire la Gorizia “invisibile”. Al contempo si vuole rendere questi spazi luoghi di conoscenza, spazi di condivisione, in cui realizzare piccole installazioni, performance o concerti in un’atmosfera intima, in cui saranno i goriziani stessi ad accogliere artisti e pubblico.
I cittadini di Gorizia sono invitati a collaborare in diversi modi, secondo le proprie disponibilità, e secondo la propria voglia di mettersi in gioco: si potrà ospitare uno o più artisti in residenza offrendogli un posto letto, la colazione e un po’di chiacchiere per aiutarlo ad orientarsi e a “capire” la città; oppure si potrà mettere a disposizione un cortile, un salone o un laboratorio dove ospitare una installazione/performance/proiezione realizzata da un artista invitato dal festival.

«L’obiettivo – ricorda Monica Paoletich di Confcommercio – è quello di creare una collaborazione tra il festival, i cittadini e gli esercenti che aderiranno al progetto, con il fine di condividere esperienze arricchenti e stimolanti, in grado di promuovere una nuova immagine della città e di chi la abita e la vive». Un progetto ambizioso, che intende radicarsi sul medio-lungo periodo come già avvenuto in altre città, tra cui Milano.
Il Comune di Gorizia, la Camera di Commercio della Venezia e Confcommercio Gorizia promuovono il 18 settembre alle ore 19.45 presso Sala Dora Bassi, un incontro pubblico per presentare alla cittadinanza il progetto “Gorizia Città Visibile” e per annunciare il programma ufficiale del Festival. Per informazioni e per dare la propria adesione si può scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it, proponendo una breve descrizione di se stessi e degli spazi che si è disponibili a condividere. La direzione del festival organizzerà incontri con tutte le persone che aderiranno per condividere i progetti artistici e concordare le effettive modalità di coinvolgimento. Le candidature dovranno pervenire entro il 30 settembre 2018.