migrAzioni: storie, percezioni, esperienze

EDIZIONE 2017 – MIGRAZIONI: STORIE, PERCEZIONI, ESPERIENZE


Il Festival propone ogni anno un focus specifico, un argomento che metta a confronto visioni e pratiche differenti, esplorando modalità espressive e stimolando la riflessione.
La terza edizione di In\Visiblecities sarà dedicata al tema “migrAzioni: storie, percezioni, esperienze”.
Attraverso le pratiche delle arti digitali e i linguaggi della multimedialità, artisti di tutt’Europa saranno chiamati ad esplorare, ad ampio raggio, l’esperienza della migrazione. Un tema che è sicuramente di grande attualità, ci tocca nella quotidianità e, in modi diversi, riguarda tutti i Paesi. Un tema affrontato spesso con superficialità, soprattutto nelle narrazioni pubbliche, riproponendo stereotipi senza aiutare la conoscenza e la comprensione. Il Festival vuole essere un’occasione per proporre visioni e narrazioni alternative, sguardi “altri”, differenti punti di vista, anche in contrasto tra di loro.
Oltre alla situazione presente, com’è ormai tradizione per il Festival, si guarderà anche verso il passato, alle tante storie di migrazioni che hanno riguardato diversi popoli, comunità che ne serbano memorie e racconti. Migrazioni legate a guerre e conflitti, ma anche a motivi economici, lavorativi, familiari.
Al centro dell’attenzione, i racconti di vita, le pratiche di trasmissione della memoria, le diverse percezioni degli avvenimenti da parte delle popolazioni migranti e di coloro che le accolgono; le esperienze vissute nei paesi di origine, durante il viaggio e una volta giunti nei paesi di destinazione.
I linguaggi della multimedialità e del digitale aiuteranno a superare le barriere linguistiche, proponendo installazioni e performance dove il linguaggio verbale risulta spesso superfluo.

Artisti, video maker, registi, studiosi, architetti, progettisti, saranno chiamati a riflettere su queste tematiche, facendo interagire nuove tecnologie, forme di espressione artistica e documentazione storica.
Oltre ad essere “oggetto” di narrazioni artistiche, i migranti saranno anche soggetti attivi nella realizzazione di azioni artistiche multimediali. All’interno del programma del festival saranno proposti workshop che coinvolgeranno i richiedenti asilo ospitati nelle strutture di accoglienza della regione; laboratori nelle scuole in cui gli studenti avranno modo di incontrare e dialogare con i migranti, conoscere le loro storie e rielaborarle in installazioni multimediali; tavole rotonde in cui, attraverso le parole e le immagini, ci si possa confrontare e affrontare le difficoltà legate alla migrazione e all’accoglienza.