A:R_Abitare:Riqualificare / Workshop Realtà Aumentata

A:R_Abitare:Riqualificare / Workshop Realtà Aumentata

Workshop sulla realtà aumentata applicata agli spazi urbani

a cura di Iolanda di Bonaventura e Saverio Trapasso

8-10 luglio 2019 / Gorizia – Museo Santa Chiara

Cosa vuol dire abitare un luogo e, più di tutto, cosa vuol dire “riqualificarlo”? È possibile utilizzare la Realtà Aumentata per reinventare gli spazi e restituirli alla comunità attraverso una fruizione consapevole?
È a queste domande che prova a rispondere il workshop A:R_Abitare:Riqualificare. Organizzato nelle giornate dell’8, 9 e 10 luglio, il workshop è rivolto a chiunque sia interessato ad investigare il rapporto di relazione tra nuove tecnologie, arti digitali e spazialità: artisti visivi, videomaker, fotografi intenzionati ad integrare l’Augmented Reality all’interno della propria ricerca e produzione artistica, ma anche programmatori, tecnici ed architetti; più generalmente, chiunque voglia portare il proprio contributo o la propria visione in relazione alla tematica proposta. Il workshop avrà come obiettivo la creazione di un’applicazione di Augmented Reality fruibile su dispositivi Android, che possa contribuire a raccontare un luogo della città – individuato dai partecipanti al workshop sulla base della propria esperienza cittadina – sotto un altro punto di vista, restituendolo alla città in una nuova veste.

Programma: 8, 9, 10 luglio / Ore 10.00 – 18.00. Il workshop si articola in tre differenti moduli e sessioni: il primo, dedicato ad una progettazione attiva e creativa, in cui verranno raccolte proposte dai partecipanti per la creazione di un progetto artistico da fruire sul territorio, in Augmented Reality; il secondo, dedicato alla realizzazione dell’opera proposta, mediante produzione di materiale foto/video/audio; il terzo, incentrato sulla programmazione e realizzazione pratica dell’applicazione in AR proposta dai partecipanti, in cui verranno descritte le tecniche, i software utilizzati ed il corretto workflow per la realizzazione del progetto.

Partecipanti: max. 12 partecipanti. Non sono richieste competenze pregresse. Ai partecipanti è richiesto di portare con sé – ove desiderato – i propri strumenti di lavoro: fotocamere, microfoni, computer portatili. Non è richiesta conoscenza pregressa di software di programmazione.

Iscrizioni: inviare mail con breve profilo curricolare a segreteria@quarantasettezeroquattro.it

I DOCENTI

Iolanda Di Bonaventura è nata a L’Aquila nel 1993. La sua produzione abbraccia differenti medium (videomaking, installazioni site-specific e multimediali, performance), nonostante la fotografia sia il suo mezzo espressivo d’elezione. Da sempre interessata a linguaggi in via di sviluppo – e soprattutto all’integrazione dell’arte all’interno del framework della tecnologia – ‘Il peso di tutto quello che non c’è’ è la sua prima opera in Virtual Reality, presentata in Europa a Nottingham, in occasione dell’evento ‘UKYA: City Takeover’ (in collaborazione con la Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e dell’area mediterranea) ed il ‘VR Sci Fest’ a Stoccolma.

Saverio Trapasso è nato a Catanzaro nel 1986. Ha ricoperto diverse posizioni, tra cui il ruolo di 3D generalist (con particolare attitudine verso il rigging) e sviluppatore di software industriali, applicazioni web e mobile. Annovera esperienza nei settori dell’entertainment – con studi dedicati alla gamification – e della finanza.
Negli ultimi anni si è occupato di formazione nell’ambito della Computer Grafica e della Realtà Virtuale, portando avanti parallelamente progetti di sviluppo di nuove tecnologie: prototipi cross-industry, progetti di computer vision e body tracking.
Attualmente è co-fondatore, amministratore e capo del dipartimento di ricerca e sviluppo di Artheria, azienda attiva nel campo delle cross-realities (Realtà Virtuale, Realtà Aumentata, Mixed Reality), con un orientamento dedicato alla produzione cinematografica e videoludica.

Il workshop è promosso dal progetto “Maestri della luce” / a cura del Comune di Gorizia in collaborazione con il Festival In\Visible Cities.
Co-finanzito dalla regione autonoma Friulia Venezia Giulia

 

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